Il grano


Pasta di Stigliano viene prodotta con l’impiego delle particolari varietà di grano duro appartenenti all’antica tradizione cerealicola lucana: il Senatore Cappelli e la Saragolla Lucana.

 

Le due varietà vengono coltivate e macinate in loco e sono tra le poche rimaste antiche, ossia originali nella loro natura e struttura genetica. Esse sono totalmente differenti dalle nuove e più moderne varietà di grani duri irradiate, prodotte soprattutto nelle agricolture intensive e su larga scala.

 

Il Senatore Cappelli e la Saragolla Lucana sono grani duri utilizzati esclusivamente in agricoltura biologica e biodinamica proprio perché, essendo rimasti strutturalmente originali, si presentano più forti e resistenti e non necessitano di trattamenti chimici, pesticidi e diserbanti.



Senatore Cappelli

Il frumento Cappelli è una varietà autoctona antica, coltivata da ben 100 anni nelle terre meridionali, in particolare nell’entroterra lucano.

 

La pianta è alta oltre 180 cm e possiede un culmo forte, semipieno e alto 150 cm, e  spighe molto produttive: ogni spiga possiede tra le 19 e le 21 spighette fertili (contro le 15-20 del grano duro comune) e tra i 40 e i 60 carossidi (frutti).

 

Il Senatore Cappelli possiede elevate percentuali di lipidi, amminoacidi, vitamine e minerali e si caratterizza per l’elevata digeribilità. 

 

Saragolla Lucana

La Saragolla lucana  è anch’essa una varietà antica di frumento duro, molto coltivata nel passato e solo di recente recuperata.

 

La sua pianta ha un’altezza compresa tra i 140 e i 160 cm, il culmo è lungo e flessibile e la spigatura è più tardiva rispetto a quella dei frumenti duri comuni.

 

Ogni spighetta contiene tra i 2 e i 3 semi, i quali presentano un colore scuro e dimensioni maggiori rispetto alle altre varietà di grano duro. 

 



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